Casa singola su due livelli. In libera progettazione Modello Castella.

Tra filari di vigne a Bovisio Masciago

Il miracolo della nascita


Il racconto di un neo proprietario di casa prefabbricata: “A starci dentro, è come un edificio in muratura, ma l’ho vista realizzata nell’arco di una giornata”


“C’è una villa prefabbricata sulla stressa strada, qua in paese; da una decina di anni. Mia moglie e io l’abbiamo osservata con attenzione, quando è venuto il momento di realizzare la nostra casa. Mio suocero aveva un capannone nel suo giardino, dove lavorava: quando è andato in pensione ha potuto smantellarlo e, sulla stessa impronta, potevano costruire la nostra casa. Naturalmente il primo passo è stato informarci preso alcuni costruttori locali: ci hanno presentato preventivi che prevedevano un costo sull’ordine dei 2500 euro al metro quadrato, con un capitolato standard. Ma con l’esperienza della casa del suocero, recentemente ristrutturata, ci siamo resi conto che tale cifra avrebbe potuto aumentare. Allora abbiamo cominciato a considerare se non sarebbe stato conveniente preferire un prefabbricato…”.


E come mai proprio Hanse Haus, un produttore straniero?


“Anzitutto abbiamo deciso che avremmo voluto un edificio realizzato secondo i principi della bioedilizia: ecologico, non inquinante, a risparmio energetico. La prefabbricazione dà maggiori garanzie in questo senso, perché tutte le soluzioni sono conosciute prima della realizzazione e in modo preciso e dettagliato. Questo vale anche per il prezzo, che è noto e fissato al momento della firma del contratto e non subisce variazioni in corso d’opera. Una volta deciso che avremmo scelto la prefabbricazione, il secondo passo è stato decider se preferire una realizzazione in legno o in cemento: avevamo limiti di spazio dettati dalla conformazione del giardino (ci sono dei filari di vite) e dall’ingombro precedentemente occupato dal capannone: questo ci ha portato verso la scelta del produttore 
di Francoforte, di cui abbiamo conosciuto il rappresentante locale, perché nel suo catalogo abbiamo visto una tipologia di villetta che ci è risultato subito gradevole e che abbiamo potuto facilmente adattare alle nostre esigenze”.


Qual è stato il passo successivo?


“Una volta individuata la tipologia di edificio e i cambiamenti che sarebbero stati necessari per adattarlo al sito, dovevamo scegliere le finiture: ci hanno invitati nella sede centrale a Francoforte, con viaggio a loro spese e nell’arco di tre giorni abbiamo potuto osservare i materiali a disposizione, e abbiamo compiuto la scelta tra i diversi tipi disponibili, si per quel che riguarda le finiture esterne (dai coppi del tetto a porte e finestre) e interne (elementi del bagno, di cucina, impianti, battiscopa…). In questo modo abbiamo composto la casa esattamente come la volevamo, col tipo di finitura da noi preferito, con un costo certo, privo di oscillazioni e contenuto rispetto a quanto ci si poteva aspettare dall’edilizia convenzionale”.


E’ questo quanto l’ha maggiormente impressionata?


“Beh, no: l’aspetto più impressionante è stata la rapidità di esecuzione. A inizio maggio abbiamo smantellato il capannone. A fine maggio abbiamo fatto realizzare la platea in cemento, secondo le istruzioni concordate col produttore, con tutte le forature necessarie per tubature e cavi (la platea dev’essere di pochi centimetri più piccola del perimetro della casa). Completata la platea, dalla Casa madre tedesca è arrivato un ingegnere a controllare la qualità della realizzazione, le pendenze, le predisposizioni per gli impianti. Una volta accertato che tutto fosse a posto, dalla Germania è arrivato il camion con gli elementi predisposti per il montaggio. La mattina abbiamo avuto un ritardo di qualche ora perché c’è stato qualche problema per far entrare il camion nel giardino: l’hanno dovuto spingere a mano… Ma per la sera la struttura della casa era già a posto. La mattina non c’era nulla, la sera sembrava che fosse già quasi tutto finito. L’esperienza è impressionante: sei abituato a vedere in cantieri aperti per mesi, per anni, e invece questa, che è la tua casa, dalla mattina alla sera sembra pronta…. Come un miracolo”.


E come ci si vive dentro?


“C’è forse una sensazione di libertà di respirare: un’atmosfera pulita. La struttura è in legno, ma se uno non lo sapesse, a vedere l’intonaco non lo sospetterebbe: altrimenti la sensazione è quella che si prova in qualsiasi altra casa. Una esperienza singolare, almeno all’inizio è quella che si prova quando bisogna appenderei pensili della cucina (il produttore, volendo, fornisce la casa ammobiliata, ma noi abbiamo portato i nostri arredi): ai muri non si mettono i tasselli, bensì le viti autofilettanti. Ci chiedevamo: reggeranno? Hanno retto: e abbiamo appeso molti elementi, anche piuttosto pesanti.”


Nessun problema?


“Ci ha dato qualche problema uno il motore di una tapparella. Lo hanno sostituito nel giro di 15 giorni: anche se vengono da Francoforte sono rapidi come un’assistenza in Italia. Dopo il primo mese abbiamo notato qualche screpolatura nell’intonaco dovuta agli assestamenti: la superficie è stata presto ripristinata. Gli elementi sono assicurati per 5 anni, la struttura per 30 anni. Ci si sente tranquilli.”

Avete passato un inverno…


“Abbiamo il riscaldamento a pannelli radianti e abbiamo tenuto una temperatura sui 20 gradi. Abbiamo consumato 660 metri cubi di gas: anche questa è una piacevole sorpresa, la spesa a occhio e croce si aggirerà sui 500 euro: per circa 200 metri quadrati non è male…”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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